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Luce e Contrasti di Santorini: Guida Tecnica Step-by-Step ad Acquerello

Diario di un Acquerello: Un angolo di Santorini Oggi vi porto con me tra i vicoli bianchi delle Cicladi. Ecco come ho realizzato questo scorcio, partendo dal disegno a matita fino ai dettagli vibranti della bouganville. REFERENCE Tutorial: Scorcio di Santorini ad Acquerello Passo 1: Schizzo e Mascheratura La fase preparatoria è fondamentale per gestire i contrasti estremi della luce greca. Tecnica: Ho tracciato uno schizzo a matita leggera per non solcare la carta. Ho applicato il liquido di mascheratura sui petali della bougainvillea e sui punti luce degli infissi. Obiettivo: Proteggere il bianco della carta per garantire la massima brillantezza ai colori che verranno sovrapposti alla fine. Passo 2: Cielo e Luce Mediterranea Il cielo imposta la temperatura cromatica di tutto il quadro. Colore: Ultramarine Green Shade (667). Tecnica: Bagnato su bagnato. Ho applicato il colore più saturo nella parte alta, sfumandolo gradualmente con sola acqua verso i tetti per simulare la diffusion...

Ma che cavolo è uno "sketch" (e perché non è solo uno scarabocchio)?

Se il termine reference vi sembrava tecnico, con lo sketch entriamo nel vivo dell’azione. In italiano lo chiamiamo "schizzo", ma ammettiamolo: dire "faccio uno sketch" fa subito sentire più professionali, vero? Scherzi a parte, c'è una differenza sostanziale tra uno scarabocchio fatto mentre si è al telefono e lo sketch di un acquerellista.

Ecco un classico esempio di sketch preparatorio. È completo, ha tutti i dettagli al posto giusto e mi serve per capire come gestire la prospettiva complessa del ponte del Diavolo a Cividale (mia foto)

1. Non è la "bella copia"

Lo sketch è libertà assoluta. È il momento in cui buttiamo giù l'idea senza la paura di sbagliare. Serve a capire dove andranno le masse, come dividere gli spazi sul foglio e dove cadrà la luce. Se sbagli lo sketch, hai risparmiato un foglio di carta cotone costosa. Se non lo fai e sbagli il dipinto, beh... sono dolori.

2. Tipi di sketch (perché non sono tutti uguali)

  • Lo Sketch Veloce (Thumbnail): Sono quei quadratini minuscoli dove provi diverse composizioni. Orizzontale o verticale? Soggetto al centro o di lato? Tre minuti e hai deciso la struttura del tuo quadro.

  • Lo Sketch Urban: Quello fatto dal vivo, magari su un taccuino mentre sei in giro. Qui lo sketch è il protagonista: sporco, veloce, vitale.

  • Lo Sketch Preparatorio e il mio trucco: la Tavoletta Luminosa Qui definiamo i contorni, ma senza esagerare con i dettagli. Parliamoci chiaro: non tutti abbiamo voglia di rifare lo schizzo dieci volte sullo stesso foglio di carta da 300 grammi, rischiando di rovinare la grana con la gomma.

Ecco dove entra in gioco la tavoletta luminosa. Per me è diventata una compagna inseparabile. Faccio lo sketch "sporco" su un foglio di carta comune (quella da stampante), cancello, correggo, ricalco finché la composizione non è perfetta. Poi, accendo la tavoletta, ci appoggio sopra il mio foglio Arches o Fabriano e riporto solo le linee essenziali con un tocco leggerissimo.

Perché usarla?

  1. Carta immacolata: Niente segni di gomma o abrasioni. La superficie rimane perfetta per l’acqua.

  2. Sicurezza: Se hai paura di sbagliare le proporzioni, la tavoletta ti dà quella precisione chirurgica che ti fa iniziare con serenità.

  3. Libertà di sbagliare: Sul foglio "di brutta" puoi fare tutti i pasticci che vuoi. Sul foglio definitivo ci va solo la versione pulita.

C'è chi dice che sia "barare"? Balle. È ottimizzazione del lavoro. Anche i grandi maestri usavano i cartoni preparatori, lo faceva anche Leonardo da Vinci; noi oggi abbiamo i LED, usiamoli!

Consiglio della Micky: Quando usate la tavoletta luminosa, spegnete la luce della stanza. Vedrete i dettagli molto meglio e non dovrete sforzare gli occhi per seguire le linee attraverso la carta pesante!

Ecco il foglio di carta cotone definitivo. Lo sketch è stato trasferito con la tavoletta luminosa.

 

3. Perché dovresti farlo sempre?

Perché lo sketch è il tuo "paracadute". Ti permette di conoscere il soggetto. Disegnando, i tuoi occhi vedono dettagli che una semplice occhiata alla reference non ti darebbe mai.

E questo è il risultato finale. Avere uno sketch solido sotto (anche se invisibile nel dipinto finale) ti dà la sicurezza per concentrarti sui lavaggi e sulla fusione dei colori, come vedi nel cielo e nella neve.

In breve: la reference è il "cosa", lo sketch è il "come". Quindi, la prossima volta che prendete in mano il pennello, dedicate cinque minuti alla matita. Non è tempo perso, è tempo guadagnato in salute mentale (ed evita di buttare via fogli pregiati!).

E voi? Siete del team "buona la prima" o non muovete un pennello senza aver prima fatto uno schizzo?


Consiglio della Micky: Per i vostri sketch, usate una matita dura (tipo 2H) se dovete dipingerci sopra, così il segno resta leggero. Se invece state facendo uno sketch artistico a sé stante, abbondate con una 2B o 4B e divertitevi con le sfumature!


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