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Luce e Contrasti di Santorini: Guida Tecnica Step-by-Step ad Acquerello

Diario di un Acquerello: Un angolo di Santorini Oggi vi porto con me tra i vicoli bianchi delle Cicladi. Ecco come ho realizzato questo scorcio, partendo dal disegno a matita fino ai dettagli vibranti della bouganville. REFERENCE Tutorial: Scorcio di Santorini ad Acquerello Passo 1: Schizzo e Mascheratura La fase preparatoria è fondamentale per gestire i contrasti estremi della luce greca. Tecnica: Ho tracciato uno schizzo a matita leggera per non solcare la carta. Ho applicato il liquido di mascheratura sui petali della bougainvillea e sui punti luce degli infissi. Obiettivo: Proteggere il bianco della carta per garantire la massima brillantezza ai colori che verranno sovrapposti alla fine. Passo 2: Cielo e Luce Mediterranea Il cielo imposta la temperatura cromatica di tutto il quadro. Colore: Ultramarine Green Shade (667). Tecnica: Bagnato su bagnato. Ho applicato il colore più saturo nella parte alta, sfumandolo gradualmente con sola acqua verso i tetti per simulare la diffusion...

Grana fine, satinata, ruvida... ma parlate come mangiate! 🎨🤔

Se pensavate che scegliere la carta fosse facile, benvenuti nel magico (e confusionario) mondo delle "Grane". Io all'inizio entravo in crisi: leggevo i nomi e non capivano cosa cavolo stavo comprando.

Facciamo un po' di chiarezza per chi, come me, vuole solo dipingere senza un dizionario tecnico in mano.

Visto che a parole è un caos, vi ho preparato una tabella che potete salvare sul telefono. Così la prossima volta che siete davanti a uno scaffale (o su Temu) sapete esattamente cosa toccate!

1. La "Hot Pressed"  Pressata a caldo (Grana Satinata)

In italiano la chiamano Satinata.

  • Il trucco per ricordarlo: "Hot" significa caldo. Immaginate un ferro da stiro gigante che passa sopra il foglio e lo schiaccia finché non diventa liscio come la pelle di un bambino.

  • Com'è davvero: È liscia, quasi lucida. Il colore scivola via che è una bellezza (e a volte non sai dove va).

  • A che serve: Se volete fare disegni botanici precisissimi o illustrazioni con la penna. Per l'acquerello "classico" con le belle sfumature? Un incubo. Lasciatela stare all'inizio!

2. La "Cold Pressed" Pressata a Freddo (Grana Fine)

Ed ecco l'inganno più grande! La chiamano Grana Fine, ma se ci passi il dito sopra... è ruvida! * Il mistero: Perché chiamarla "fine" se non è liscia? Perché rispetto alla grana grossa (quella che sembra un muro intonacato male) i buchini sono più piccoli.

  • La verità: È la carta GIUSTA. È quella "standard" per l'acquerello. Trattiene l'acqua, permette di fare le sfumature e il colore non scappa da tutte le parti.

  • Consiglio della Micky: Se siete principianti, comprate SOLO questa. Non guardate altro. Grana Fine / Cold Pressed. Fine della storia. L'acquerello ha bisogno di "aggrapparsi" a una superficie un po' ruvida per dare il meglio di sé.

3. La Grana Ruvida (Rough)

Qui almeno il nome è onesto. È ruvida davvero, sembra un cartone rugoso. Bellissima per fare paesaggi "mossi" o effetti materici, ma se cercate di fare un dettaglio piccolo, il pennello salta sui dossi come una macchina senza ammortizzatori.


La mia confessione

Sapete cosa facevo io? Pensavo che "Grana Fine" significasse "Liscia e Sottile". E invece no! Compravo la satinata pensando fosse quella giusta e poi mi incavolavo perché il colore faceva le macchie brutte.

La morale? Non fidatevi dei nomi eleganti. Se volete godervi l'acquerello, cercate sulla copertina la scritta COLD PRESSED (o Grana Fine). Tutto il resto è complicazione inutile per chi sta iniziando.


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